Con papà depresso il rischio c’è anche per i figli

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La depressione dei papà, simile a quella pospartum delle mamme, influenzerebbe il rischio di sviluppare la stessa malattia nei bambini. A indicarlo è un’analisi, pubblicata sulla rivista Jama Open Networ, secondo la quale le probabilità che i figli abbiano tendenze o episodi depressivi sono più alte del 42% se la figura paterna ha sofferto di ‘tristezze’ e malesseri psicologici dopo la nascita dei piccoli. Secondo Sheenan Fisher, docente di psichiatria e scienza comportamentale alla Northwestern University, è importante capire che “se ci occupiamo solo delle mamme, ma i papà non stanno bene psicologicamente, i figli sono a rischio per la loro salute mentale”.

Secondo l’esperta, a differenza delle donne che soffrono di depressione postpartum usualmente nel primo mese dalla nascita del bambino, per gli uomini la depressione si instaura più frequentemente tra i 3 e i 6 mesi di vita del piccolo. Gli ultimi dati indicherebbero che un neo-papà su 10 soffre di questo disturbo. La ricerca appena pubblicata ha analizzato 16 studi pubblicati su questo tema tra il 2002 e il 2021, nei quali sono analizzati oltre 7 milioni di coppie padri-figli. Secondo l’ indagine, gli uomini, pur non avendo il crollo ormonale femminile postpartum, hanno spesso una riduzione del testosterone e  a loro volta soffrono nel vedere le loro compagne depresse, e anche se sono ‘padri casalinghi’ si sentono ancora poco valutati nel loro ruolo a livello sociale.

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